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Lux feminæ (900-1600) - M. Figueras, canto; T. Aagaard, A. Savall, sop; L. Bonnal, cont; B. Olavide, m-sop e psalterium; A. Lawrence-King, arpa; J. Savall, lira, rebab, v. da gamba; P. Hamon, fl; D. El Maloumi, oud; R. Lislevand, chit; P. Estevan, perc.
Lux Feminae è un omaggio alla luce della donna; e, avendola cantata per
tanto tempo in musica e poesia, mi è apparso naturalmente evidente che
questa luce non ha potuto brillare sempre. Lux Feminae è allo stesso
tempo una storia in musica sulla donna ed un’invocazione alla femminilità,
perché è questa che ci permette di accedere al mondo dello spirito.
Lux Feminae lo fa a partire da sette aspetti della donna dell’antica
Esperia, dal Medioevo fino al Rinascimento [...]. Lux Feminae è un disco di celebrazione, perché la migliore maniera di vivere è celebrarne ogni atto e prendersi il tempo per celebrare. Canta la situazione della donna nella storia riferendosi ai suoi diversi aspetti di luce: mistico, sensuale, materno, amoroso, afflitto, festivo, sapienziale. Le donne cantano la storia dell’umanità e la possibilità di essere favo di miele per il palato, celebrano l’amore mistico e l’avere il grembo gravido
ed il petto beato di Dio, celebrano l’esperienza del dare alla luce ed essere madri e nutrici, il dono e il dovere di trasmettere e insegnare ed essere maestre di vita, celebrano la gioia di vivere perfino di fronte alla perdita e al dolore. Tutte le protagoniste dei poemi e delle canzoni di Lux Feminae ce ne offrono la testimonianza, e sono luce (Montserrat Figueras) |